RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2012

Lettera del Presidente

Cari azionisti,

il 2012 è stato un anno difficile per l'economia mondiale e quindi per il mercato degli pneumatici, ma Pirelli ha saputo affrontare con fermezza una crisi che si è acuita nel corso dell'anno, soprattutto in Europa.

Siamo stati in grado di rispondere al rapido cambiamento dello scenario economico con altrettanta velocità, grazie a una struttura decisionale snella e trasversale, capace di anticipare le difficoltà. La crisi che ha colpito il mercato europeo ci ha spinto ad accelerare il processo di focalizzazione sul segmento Premium riducendo ulteriormente i prodotti standard e a concentrarci sui mercati con un rapido tasso di crescita per coglierne la positiva dinamica economica. È il caso del Messico, dove l'avvio della produzione pneumatici nello stabilimento di Silao a servizio di tutta l'area Nafta ci permette di diminuire i costi logistici e di offrire servizi più efficienti alla clientela. Ma anche dell'Indonesia, dove abbiamo stretto un accordo con un partner locale per la costruzione di una fabbrica per la produzione di pneumatici moto. L'area Nafta e Apac, insieme al Latam, stanno assumendo un peso sempre crescente e sono state in grado - soprattutto nell'ultimo scorcio del 2012 - di compensare le difficoltà accusate dal mercato europeo.

Grazie alla nostra diversificazione geografica, alla strategia 'local for local', alla focalizzazione sul segmento Premium, a una stabile politica dei prezzi e a un incisivo piano di efficienze siamo stati in grado di migliorare la redditività fino a portarla al livello annuale record del 12,9%, riuscendo contestualmente a contenere l'indebitamento a circa 1,2 miliardi, dopo investimenti - industriali e finanziari - superiori a 700 milioni di euro per rafforzare la nostra presenza in Paesi strategici come la Russia e per concentrare la produzione nel segmento Premium.

Nonostante un lavoro di squadra straordinario che ha portato a risultati decisamente positivi tanto più in un contesto di crisi congiunturale, non siamo riusciti - complice il forte rallentamento dell'economia - a centrare il target di indebitamento ancor più ambizioso di circa 1,1 miliardi di euro che ci eravamo prefissati nel 2011 come soglia di accesso del piano di incentivazione del Management che per questo, a titolo di Esercizio 2012, non percepirà alcun premio.

Anche nel 2012 e nel rispetto degli impegni presi, la gestione sostenibile ha saputo caratterizzare sia i nostri prodotti che il nostro modo di produrre, in piena e aperta sintonia con le più responsabili scelte delle imprese internazionali attente alle grandi trasformazioni economiche in corso a livello globale.

Nel 2013 puntiamo a difendere i livelli di redditività raggiunti e a incrementare i ricavi grazie anche all'apporto che sta giungendo dai mercati emergenti. Per cogliere al meglio le potenzialità crescenti di tutte le economie a rapido tasso di crescita, Pirelli sta ampliando e rafforzando la propria rete commerciale per raggiungere in modo più capillare tutte quelle aree geografiche - Nafta e Apac in primis - che nei prossimi mesi saranno il vero motore trainante dell'economia mondiale, a fronte di un'Europa che continuerà a mostrare segnali di forte debolezza. Il nostro essere presenti in tutti i più grandi mercati ci permetterà, però, di cogliere altrove le opportunità di crescita che non troviamo più nel Vecchio Continente, senza nascondere che - certamente - il 2013 sarà un anno complesso in cui puntiamo a consolidare la posizione raggiunta in quest'area.

Per ottenere tali obiettivi è necessario avere una visione a lungo termine dello scenario economico, cosa che ci vede impegnati ogni giorno e che ci porterà alla definizione entro l'anno di un nuovo piano industriale quinquennale, per affrontare al meglio le sfide che si presenteranno nei prossimi anni.

 

Il presidente
Marco Tronchetti Provera
Marco Tronchetti Provera